Tesi sull'energia eolica di Pasquale Lembo
Energia eolica: un futuro per la Terra
Impatto socio-economico della produzione di energia eolica in Capitanata

La Capitanata è a livello nazionale la principale produttrice di energia elettrica da fonte eolica; dallo studio effettuato è emerso che gran parte degli insediamenti presenti è concentrato sulla parte ovest della provincia di Foggia, verso i confini con le provincie di Avellino e Benevento. L’analisi ha rilevato un progressivo incremento dei guadagni derivanti dalle installazioni negli anni di riferimento (1995-2008); incremento dovuto specialmente ad un miglioramento tecnologico. Dagli anni 90 ad oggi, infatti, si è passati da una tecnologia con macchine di potenze medie pari a 300 kW a pale eoliche di circa 2 MW. Oltre agli impatti socio-economici, è stata analizzata la potenzialità di ogni aerogeneratore e quindi la potenzialità dell’intero parco.


Figura 3.1: Parco eolico nei pressi di Pietramontecorvino (Foggia) – (1)

Per quanto riguarda la tipologia è emerso che:

  • in riferimento alle pale del rotore, la totalità delle nuove installazioni è realizzata con macchine tripala, mentre le vecchie installazioni tendono ad essere smantellate e sostituite.
  • le torri di sostegno attualmente sono utilizzate torri a traliccio e tubolari.
  • la potenza delle singole turbine tende ad aumentare nel corso degli anni. Fino al 2003 la potenza media era di 580 kW contro i 1047 kW delle installazioni fatte dal 2003 ai primi mesi del 2005, dal 2006 ai primi mesi del 2009 si è notato un progressivo incremento delle macchine a potenza superiore a 1.5 MW e progressiva riduzione delle macchine di 600 kW. Tutto questo è possibile grazie alla presenza sul mercato di generatori sempre più potenti e con standard di produttività e di rispetto di fattori ambientali, quali il rumore, sempre più elevati.
  • la provenienza delle macchine è quasi tutta danese (Vestas) o tedesca (Enercon), anche se per le prime la produzione delle macchine di piccola – media taglia è realizzata negli stabilimenti italiani di Taranto sempre della Vestas.

La Figura 3.2 prende in considerazione la producibilità specifica a 50 metri dal suolo; la Capitanata presenta un alto grado di producibilità.



Figura 3.2: Atlante eolico d’Italia a cura della CESI (3)

La zona della Capitanata fa parte per l’appunto della fascia in cui quantità e qualità del vento è maggiore. Quantità di vento superiori porterebbero a danneggiamenti della meccanica della pala, mentre velocità inferiori non garantirebbero adeguato movimento della pala e quindi poca energia. La zona della Capitanata offre una qualità del vento ottimale per far sì che l’impianto eolico possa garantire efficienza ed efficacia.