Tesi sull'energia eolica di Pasquale Lembo
Energia eolica: un futuro per la Terra
Impatto socio-economico della produzione di energia eolica in Capitanata

Il principio di funzionamento dell’energia eolica è tra i più antichi del mondo, essa è una delle forme di energia più facili da produrre, in quanto realizzata sfruttando un sistema vecchio di miliardi di anni. Il vento è sempre esistito, ma sono poche migliaia di anni che esso viene utilizzato al fine di semplificare la vita dell’uomo. Basti pensare alla vela che fin dall'antico Egitto muove le imbarcazioni, ha consentito commerci altrimenti impossibili e le scoperte di grandi continenti. (5)

Sebbene noti fin dal 7° secolo in Iran e in Afghanistan, i mulini a vento si affermano in Europa solo 500 anni dopo. Il primo mulino a vento storicamente segnalato risale al tempo del califfo Omar I (634-44), quando un persiano sostenne di essere in grado di costruirne uno. La seconda segnalazione proviene da due geografi persiani del 950, i quali riferiscono di aver visto nella provincia persiana di Seitan degli enormi mulini spinti dalla forza del vento. (6) La presenza di mulini a vento nella regione di Seistan è confermata dal geografo arabo Al-Mas’udi (947 DC). Uno dei primi mulini per la produzione di energia elettrica fu realizzato in Francia nel 1887: aveva pale da 12 metri di diametro, era accoppiato ad una dinamo e si serviva di batteria per l’accumulo.

Si stima che nei primi anni del secolo scorso in Danimarca fossero in funzione circa 30.000 mulini a vento di varie dimensioni, per una potenza installata di circa 200 MW (7). L’energia eolica, quindi, è stata largamente utilizzata nel corso dei secoli per le destinazioni più svariate; dalla navigazione a vela (2500 a.C.) alla ventilazione ed essiccazione di prodotti alimentari o come forza motrice di dispositivi meccanici adibiti a vari utilizzi. In Europa essi comparvero molto più tardi, in epoca medioevale intorno al XII secolo d.C., in seguito alle Crociate, e venivano costruiti con asse orizzontale e meccanismi più complessi ed efficienti.Nei secoli successivi i mulini a vento trovarono in Europa le applicazioni più disparate: macinazione di cereali, frantoi per la spremitura delle olive, pompaggio dell’acqua, ecc.

I primi sistemi eolici per la generazione di elettricità furono costruiti nel primo decennio del 1900 con macchine di potenza compresa fra i tre ed i trenta kW, spesso carenti nella progettazione e nella realizzazione; un grosso sviluppo tecnologico fu apportato agli aerogeneratori nel periodo a cavallo dei due conflitti mondiali, quando negli Stati Uniti furono realizzate macchine da oltre un MW ed in Danimarca si diffusero fino a coprire buona parte del fabbisogno elettrico interno. Solo dopo gli anni ’70, con le restrizioni sui prodotti petroliferi e l’avanzamento delle ricerche nel settore dei materiali ed in campo aeronautico hanno portato ad una rivalutazione della tecnologia eolica per la produzione di elettricità. Recentemente, un’altra spinta verso la rivalutazione delle potenzialità del vento è stata data dalla crescente attenzione ai problemi ambientali, che ha indotto molti paesi a fare un uso intelligente delle risorse energetiche, soprattutto di quelle con ridotta o nulla emissione d’inquinanti in atmosfera.

In Italia le attività sull'eolico iniziarono nei primi anni '80 e furono svolte principalmente dall'ENEA, dall'ENEL e da alcuni operatori privati. La maggiore difficoltà all'espansione dell'eolico nella nostra penisola è legata alla sua posizione geografica che, unitamente alla rilevante presenza sia di catene montuose sia di masse d'acque, determina un diverso andamento dei venti nel corso dell'anno.

Tuttavia l'Italia può contare su venti di buona intensità, specialmente nelle zone mediterranee e nelle isole. Ed è proprio in queste zone, in special modo lungo il crinale appenninico e nelle zone costiere delle regioni del centro-sud (Campania, Puglia, Molise, Sicilia e Sardegna) che sono state impiantate le cosiddette wind farm o fattorie del vento.

Il primo prototipo di generatore fu installato nel 1989 ad Alta Nurra in Sardegna. Oggi a distanza di venti anni, veri e propri parchi eolici sono stati installati un po’ dappertutto; con impianti anche di 50 – 60 aerogeneratori.

Il futuro prevede, quindi, un incremento esponenziale nel numero di centrali eoliche funzionanti, con un risparmio in termini d’immissione di sostanze dannose incalcolabile. Un’ampia diffusione stanno avendo gli aerogeneratori di media e grande taglia con diametro del rotore da 50 a 90 m con potenze tra 850-3000 kW. Addirittura un leader del settore ha installato una turbina con potenza corrispondente a 5000 kW per sperimentare una nuova generazione utilizzabile sia su terra ferma (on shore) oppure in mare (off shore). Attualmente, inoltre, la potenza eolica installata nel mondo è passata dai 10 MW del 1980 ai 94.122 MW del 2007.

Basandosi sulle informazioni possedute al 2007, ambiente.it (1. Sitografia) afferma come in Italia (Figura 2.2) sia possibile raggiungere entro il 2010 un escalation senza eguali attestandosi su una capacità di 170 GW di potenza.


Figura 2.2: Capacità eolica al 2007 e previsione al 2010 (1. Sitografia)


Capitolo 1. Energia , sviluppo economico ed ambiente
Non esiste sulla Terra il problema della scarsità di energia, né ora né per qualche altro miliardo di anni....

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Capitolo 2. L'energia eolica: ambiente ed economia
La crescita dei consumi mondiali di energia, dei relativi costi e dei preoccupanti impatti ambientali...

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Capitolo 3. L’eolico in Puglia ed in Capitanata
La Puglia nel 2008 è stata la prima regione italiana per produzione di energia elettrica da fonte eolica...
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Capitolo 4. Analisi dell’impatto dell’energia eolica sui comuni della Capitanata
L’analisi ha cercato di confermare o negare l’ipotesi che vi siano impatti socio-economici nei comuni della Capitanata...
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