Tesi sull'energia eolica di Pasquale Lembo
Energia eolica: un futuro per la Terra
Impatto socio-economico della produzione di energia eolica in Capitanata

L’impatto paesaggistico è considerato in letteratura come il più rilevante fra quelli prodotti dalla realizzazione di un impianto eolico (17). La principale caratteristica di tale impatto è normalmente considerata l’intrusione visiva, dato che gli aerogeneratori per la loro configurazione sono visibili in ogni contesto territoriale in relazione alla topografia, alla densità abitativa e alle condizioni meteorologiche. L’impatto visivo è legato all’altezza e al numero delle macchine installate, e aumenta con il crescere di tali parametri.

Per ridurre l’impatto visivo si possono utilizzare alcune soluzioni di mitigazione, come per esempio la scelta delle torri a traliccio nel caso in cui si voglia ridurre l’impatto visivo da lunga distanza (il traliccio a lunga distanza si confonde con lo sfondo), oppure di quelle tubolari qualora si voglia ridurre l’impatto a breve distanza.

Peraltro, sia il traliccio sia la torre tubolare possono essere verniciati con colori neutri e antiriflesso, al fine di armonizzarli con l’ambiente circostante. Infine, per ridurre l’impatto visivo in corrispondenza di punti di osservazione particolarmente sensibili (strade, paesi, ecc.), è possibile introdurre appositi filari alberati.

Vi sono anche una serie di accorgimenti per limitare gli impatti di cui bisogna tenere conto nella fase di progettazione e in quella realizzativa.

I principali obiettivi progettuali da tenere presente riguardano rispettivamente l’assimilazione e l’integrazione. Nel primo caso si tratta di limitare la visibilità delle torri eoliche giocando sulla topografia e sulla funzione di schermo della vegetazione, per cercare di rendere l’impianto eolico meno visibile possibile da luoghi d’interesse particolare creando anche apposite alberature. Si tratta di un obiettivo spesso irrealizzabile visto che la fattoria sorge sempre in luoghi esposti al vento e quindi molto visibili. Nel secondo caso si tratta invece di inserire nel modo migliore l’impianto nella struttura del paesaggio, valutando la complementarietà della forma delle torri con il rilievo del terreno, o di integrarlo con infrastrutture già presenti come quelle degli impianti industriali, dove sono presenti elementi verticali importanti come torri, ciminiere, gru ecc. Si deve comunque cercare sempre di assicurare una certa armonia ed equilibrio visuale, curando la coerenza del parco soprattutto nei rapporti spaziali e costruttivi, rendendo l’impianto semplice e facilmente leggibile.

Per quanto riguarda le pale, la maggior parte dei costruttori utilizza lo stesso colore delle torri, ma è comunque necessario impiegare vernici antiriflesso che assicurino l’assenza di tali fenomeni che potrebbero aumentare la visibilità delle pale. Molti costruttori nei paesi nordici impiegano il colore nero per ridurre il rischio di formazioni di ghiaccio in zone interessate da basse temperature. Sono da evitare qualunque tipo di scritte o tantomeno avvisi pubblicitari sulle torri.

L’interramento dei cavidotti a media e bassa tensione propri dell’impianto, inoltre, è da considerare necessario per ridurre l’impatto paesaggistico.


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