Impatto socio-economico della produzione di energia eolica in Capitanata
Questa fase comprende l’individuazione e qualificazione anemologica del sito, la progettazione dell’impianto, l’espletamento dell’iter autorizzativo per la concessione edilizia, la valutazione dell’impatto ambientale (VIA). In condizioni normali essa rappresenterebbe circa il 5% dell’investimento totale, ma la complessità del territorio italiano e le incertezze sul superamento della fase autorizzativa fanno sì che l’incidenza di tale voce possa raggiungere anche il 20% del totale investimento, a causa delle seguenti circostanze: (17)
- Una percentuale elevata delle attività di sviluppo su siti diversi, con costi già sostenuti, non arriva a buon fine, costringendo gli investitori a spalmare queste spese in impianti già realizzati;
- Investitori, bloccati da iter autorizzativi complessi, alla fine spinti a rilevare iniziative già cantierabili, offerte da intermediari a prezzi elevati di mercato.
Da un punto di vista tecnico l’importanza di questa fase è legata al fatto che una campagna anemologica non accurata, che sovrastima anche solo del 10% il potenziale eolico di un sito, può determinare ricavi inferiori del 20-30% a quelli previsti. Viceversa una sottostima può indurre ad un’affrettata rinuncia allo sfruttamento del sito. L’inesatta individuazione di possibili ostacoli autorizzativi ha riflessi negativi sui tempi di realizzazione dell’impianto.
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