La generazione di energia elettrica da fonte eolica è valorizzabile attraverso due distinti meccanismi, tra loro sommabili:
La vendita alla rete dell'energia elettrica prodotta da un impianto può essere realizzata in due modi diversi: 1. Vendita "diretta": si tratta della vendita realizzata nella Borsa Elettrica oppure tramite contratti bilaterali stipulati con grossisti; 2. Vendita "indiretta" o "ritiro dedicato": forma di vendita attuabile attraverso la stipulazione di una semplice convenzione con il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), che svolge il ruolo d’intermediatore commerciale tra i produttori e il sistema elettrico. Il testo di riferimento per il ritiro dedicato è la delibera 280/07 dell'AEEG, contenente le "Modalità e condizioni tecnico economiche per il ritiro dell'energia elettrica" e relativo Allegato A. Vendita indiretta o ritiro dedicato Il ritiro dedicato dell'energia elettrica viene preferito alla vendita diretta soprattutto per due motivi: • il GSE, in quanto intermediario tra produttori e sistema elettrico nazionale, è l'unico soggetto al quale ci si deve rivolgere. Si evita quindi l'incombenza di dover rapportarsi con i responsabili della trasmissione (Terna) o della distribuzione (Enel, Sorgenia, ecc.) di energia elettrica; • la convenzione di ritiro dedicato, da stipulare con il GSE, sostituisce qualsiasi altro adempimento burocratico. Stipulare una convenzione di ritiro dedicato equivale ad impegnare il GSE al "ritiro", cioè all'acquisto, di tutta l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto. Tali semplificazioni per il ritiro dedicato dell'energia elettrica sono state introdotte dalla delibera 280/07 dell'AEEG e sono già attive dal 1 gennaio 2008. Il GSE ha dedicato a queste novità una specifica sezione del proprio sito web, contenente tutte le informazioni tecniche, normative e contrattuali per l'adesione al regime di ritiro dedicato. Gli impianti che possono beneficiare del ritiro dedicato dell'energia elettrica prodotta sono i seguenti:
I prezzi assicurati dalla GSE In linea generale, i prezzi corrisposti dal GSE al produttore, per il ritiro dedicato dell'elettricità, sono quelli stabiliti - giorno per giorno - dalle dinamiche di domanda e offerta che si sviluppano nella Borsa elettrica. Nonostante i clienti finali facciano riferimento ad unico prezzo per tutto il territorio nazionale (il PUN, Prezzo Unitario Nazionale), in realtà ai produttori viene applicato un prezzo zonale orario, variabile in base sia alla zona geografica dell'impianto sia alla fascia oraria d’immissione dell'energia elettrica. Per tutti gli impianti alimentati a fonti rinnovabili fino a 1 MW di potenza attiva nominale -con l'eccezione delle centrali ibride- è possibile usufruire di prezzi minimi garantiti per il ritiro dedicato. I prezzi minimi garantiti, attualmente identici per ogni fonte e aggiornati annualmente dall'AEEG, sono differenziati per scaglioni e con un limite massimo di 2 milioni di kWh annui. I prezzi minimi garantiti per il 2008 sono:
Tutta l'energia elettrica prodotta oltre questa soglia, pur venendo in ogni caso immessa in rete, viene remunerata con i prezzi di mercato. (17) Gli oneri per il ritiro dedicato A tutti i produttori che vendono energia in regime di ritiro dedicato viene applicata una piccola "tassa" in favore del GSE. Questa tassa è pari allo 0,5% del controvalore dell'energia elettrica ritirata e viene utilizzata dal GSE per coprire i costi amministrativi per la gestione del servizio. In ogni caso, tale corrispettivo non può superare, per ogni impianto, la cifra di 3.500 €. (7) Vendita diretta I titolari degli impianti di produzione d’energia elettrica possono, in alternativa alla modalità di vendita d’energia con ritiro dedicato, scegliere di vendere direttamente l’energia in borsa previa iscrizione al mercato dell’energia elettrica. Tali soggetti, per essere ammessi al mercato gestito dal Gestore del mercato elettrico (GME), devono presentare al GME una domanda d’ammissione, sottoscrivere un contratto d’adesione redatto secondo i modelli definiti in allegato alla Disciplina del mercato elettrico, ed impegnarsi a pagare un corrispettivo d’accesso, un corrispettivo fisso annuo ed un corrispettivo per ogni MWh scambiato. Infine i soggetti responsabili possono decidere di cedere l’energia elettrica prodotta ed immessa in rete attraverso un contratto bilaterale con un trader / grossista d’energia elettrica ad un prezzo di cessione direttamente negoziato con tale soggetto, il quale può regolare con Terna tutti i corrispettivi derivanti dal servizio di dispacciamento.
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