Tesi sull'energia eolica di Pasquale Lembo
Energia eolica: un futuro per la Terra
Impatto socio-economico della produzione di energia eolica in Capitanata

Un certificato verde è una forma d’incentivazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Si tratta in pratica di titoli negoziabili, il cui utilizzo è diffuso in molti stati come ad esempio nei Paesi Bassi, Svezia, UK e alcuni stati USA. Si tratta di certificati che corrispondono ad una certa quantità di emissioni di CO2: se un impianto produce energia emettendo meno CO2 di quanto avrebbe fatto un impianto alimentato con fonti fossili, il gestore ottiene dei certificati verdi che può rivendere (a prezzi di mercato) a industrie o attività che sono obbligate a produrre una quota di energia mediante fonti rinnovabili ma non lo fanno autonomamente. In Italia i certificati verdi sono emessi dal gestore della rete elettrica nazionale GSE (Gestore Servizi Elettrici) su richiesta dei produttori di energia da fonti rinnovabili.

Il sistema dei Certificati Verdi è nato con il Decreto Bersani (d.l. 79/99), che ha imposto l’obbligo di immettere una quota di energia elettrica prodotta da impianti ad energie rinnovabili del 2%, a decorrere dall’anno 2001, a tutti gli importatori e produttori di energia elettrica da fonti non rinnovabili e che immettono in rete più di 100 GWhe/anno.

Tale obbligo è stato incrementato dello 0,35% dal 2004 al 2006, attestandosi così al 3,05% e, con la nuova finanziaria, dello 0,75% dal 2007 al 2011.

Tale quota rappresenta un valore difficilmente raggiungibile dai produttori da fonte non rinnovabile, costretti quindi ad acquisire CV dai produttori di energia pulita, e darà luogo ad un vigoroso mercato di scambio fra i proprietari degli impianti e gli operatori presenti sul mercato. (8. Sitografia)

Ove le trattative dirette non bastassero, è possibile riferirsi all’apposito mercato creato dal Gestore del Mercato Elettrico. La figura successiva (Figura 2.25) spiega in modo dettagliato il complicato sistema dei certificati verdi.

Si parte dal soggetto che è obbligato per legge ad immettere nel mercato un certo quantitativo di energia da fonte rinnovabile (3,80% nel 2007); tale soggetto, però, non dispone di tale possibilità ed acquista dal mercato o tramite contrattazione bilaterale una quantità di energia rinnovabile. Tali quote, vengono chiamati anche certificati verdi e vengono venduti dai produttori di energia verde al prezzo individuato dal Gestore dei servizi elettrici. Il prezzo di riferimento individuato dal Gestore dei Servizi Elettrici per i Certificati Verdi per l'anno 2005 è pari a 108,92 €/MWh (al netto dell'IVA del 20%), mentre per l’anno 2006 tale valore è aumentato sensibilmente arrivando a 125,28 €/MWh.


Figura 2.25: Mercato dei certificati verdi (8. Sitografia)

Per i nuovi CV, come prevede la legge Finanziaria 2008, il prezzo di riferimento offerto dal GSE, riferito al MWh per l’anno 2008, è calcolato come differenza tra il valore di riferimento di 180,00 €/MWh (fissato in Finanziaria) e il valore medio annuo registrato nel 2007 del prezzo di cessione dell’energia elettrica pari a 67,12 € /MWh, definito dall’AEEG. Nella legge 244/07 viene adottata una tabella che introduce i coefficienti (differenziati in funzione della tipologia di fonte rinnovabile, tabella 2 allegata all’art 144 comma 2 ) che moltiplicano il numero dei CV (9. Sitografia). Nel successivo elenco verrà analizzata la tabella dei coefficienti della sola fonte rinnovabile Eolico.

  • Impianti di taglia inferiore a 200 kW - Coefficiente 1,0 – €/kWhe 0,3
  • Impianti di taglia superiore a 200 kW - Coefficiente 1,0 – €/kWhe N.A.
Impianti Offshore - Coefficiente 1,1 – €/kWhe N.A.